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domenica 28 aprile 2013

Zucchino: Coltivazione e proprietà


Zucchino: Coltivazione e proprietà

cm zucchino Cucurbita pepo, L. - Famiglia Cucurbitaccac Specie annuale. wk nowq
CLIMA: presenta maggiore capacità di adattamento rispetto ad altre cucur- bitacce. Vegeta bene in climi temperati non molto ventosi.
TERRENO: sciolto o di medio impasto, fresco, soffice, irriguo, dotato di so- sthnza organica, ben drenato per evitare ristagni d'acqua.
CONCIMAZIONE: organica (letame ben maturo) interrato con un'aratura profonda 40-50 cm;
AVVICENDAMENTO: in pieno campo deve essere considerata pianta da rinnovo. Si consiglia dì non ripetere la coltura sullo stesso appezzamento prima di 2-3 anni senza provvedere alla sterilizzazione del terreno prima della semina o trapianto.
CONSOCIAZIONE: può essere attuata in coltura di limitata superíìcie, so- prattutto nella prima fase di sviluppo dello zucchino, con specie orticole a ciclo precoce (es. lattuga, ravanelli, spinaci).
RIPRODUZIONE- per seme.
SEME: contenuto in numero più o meno elevato in una cavità centrale e lon- gitudinale interna al frutto che rachiude tre camere piacentari. Il colore è bianco o giallo paglierino più o meno carico, la forma è appiattita-oblunga, nel bordo è presente un margine abbastanza pronunciato. Gr 100 contengono 600-800 semi, 1 1 di seme pesa 400-500 gr. Durata della facoltà germinativa 6 anni. Tempo di germogliazione e fuoriuscita della plantula dal terreno 8-10 giorni. Quantità di seme per ettaro, serninando a postarella con 2-3 semi ognuna, kg 2-3.
SEMINA: da ottobre a marzo in vasetti con 2 semi posti in letto caldo per ricavare piantine da trapiantare in coltura protetta (forzata-serra, anticipata- tunnel o altro); in aprile-maggio in pieno campo in postarelle per coltura estiva ordinaria; in luglio-agosto-settembre sempre in pieno campo ed in po- starella per colture posticipate protette con tunnel nell'autunno-inverno. Il seme va ínterrato alla profondità di cm 2-3-
TRAPIANTO: avviene a mano o anche a macchina dopo circa 20 giorni dalla semina con piante che hanno differenziato 2-3 foglie vere.
INVESTIMENTO: in coltura di pieno campo si mantengono distanze di cm 100-120 tra le file e sulla fila le piante distano cm 100-120 in modo da avere una densità di 0,8-1 pianta per m2.
IRRIGAZIONE. sempre necessaria d o il trapianto durante il periodo esti- OP vo, deve essere effettuata al fìne di mantenere costantemente umido il terreno nei primi 25-35 cm di profondità .
SCERBATURE e SARCHIATURE: si effettuano a mano o a macchina nella prima fase di sviluppo delle piante per arieggiare il terreno e mantenerlo pulito dalle malerbe. Per la lotta alle malerbe possono essere impiegati pro- dotti chimici diserbanti tra i quali per le diverse epoche si possono ricordare: pre-semina o pre-trapianto con interramento - benfiuralin, bensulide, isopropalin, nitralin, trifiuralin; in pre-emergenza - dichlormate, nitrofen; in post- emergenza quando là coltura ha almeno 3-4 foglie - diphenamid, trifiuralin, chlorthal dimethyi.
ALTRE OPERAZIONI COLTURALI: diradamento sia nel caso di semina in pieno campo che in vasetto, lasciando una sola pianta alla distanza voluta o per vasetto rispettivamente; si esegue quando le piantine hanno 1-2 foglie vere. In questo momento si può intervenire distribuendo una quota di concime azotato.
COLTURA PROTETTA: si effettua per ottenere prodotto fuori stagione (col- ture forzate) o anticipato o posticipato rispetto all'epoca nonnale di raccolta delle colture di pieno campo con l'ausilio di apprestamenti protettivi diversi (serre, fredde o riscaldate, tunnel di varia forma e dimensione, saltuariamente riscaldati, campane, cappucci, ecc.). Le epoche di semina e trapianto sono quelle sopra ricordate e che non differiscono molto da quanto riportato per cetriolo e melone. La coltura può essere attuata a terra o su sostegni di filo di ferro o plastica, paletti singoli per pianta, reti metalliche o di plastica a maglia larga disposte verticalmente sulla ffia. 1 sesti di impianto risultano più contenuti per aumentare il numero di piante per unità di superficie (cm 80 tra le file e sulla fila piante a cm 50-70 per una densità di 1,8-2,5 piante per m'). Buoni risultati si ottengono pacciamando il terreno a strisce o integral- mente. Tale pratica agronomica risulta valida anche per le colture di pieno campo.
RACCOLTA: inizia verso la metà di dicembre nelle colture forzate, in mag- gio in colture anticipate, luglio in pieno campo ed ottobre nelle colture posti- cipate. La raccolta è scalare, perdura per circa 2 mesi ed i frutti si distaccano quando hanno raggiunto dimensioni accette dal mercato che normalmente cor- rispondono ad 1/3-114 dello sviluppo completo. In alcune zone di coltivazione invece lo zucchino viene raccolto molto preco- cemente quando ha ancora inserito il fiore fresco ed aperto, dato che il mer- cato (es. Padova) richiede questo tipo di prodotto.
PRODUZIONE: varia da 200-500 q per ettaro nelle colture ordinarie di pieno campo a 600-700 con punte che superano i 1.000 q per ettaro in col- tura protetta.
CONSERVAZIONE: in frigorifero a 7-10'C ed umidità relativa 85-95% i frutti si conservano per 10-20 giorni.
AVVERSITA: oltre ai parassiti comuni a tutte le cucurbitacee, si possono ri- cordare, perché particolarmente dannosi: Crittogame. oidio (Erysiphe cichoracearum), peronospora (Pseudoperonospo- ra cubensis), ticchiolatura dei frutti (Cladosporium cucumerinum), antracnosi (Colletotrichum lagenaríum). Insetti: afide verde del pesco (Mysus persicae), afide del melone e dei cotone (Aphis frangulae), nottua (Chloridea o Heliothis armigera).
Lo Zucchino ha un valore nutritivo inferiore alla Zucca ma più digeribile;può venire quindi consumato anche dai sofferenti di malattie dell'apparato digerente.
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Zucca: Coltivazione e proprietà


Zucca: Coltivazione e proprietà

Cucurbita maxima e Cucurbita zucca moscata. Duch. - Famiglia Cucurbitaccae Specie annuale.
CLIMA: temperato-caldo.
TERRENO: di medio impasto. fresco, soffice, ricco di sostanza organica, ir- riguo, con reazione acida (pI-1 5,5-6,8), ben sistemato per poter smaltire rapi- damente le acque in eccesso.
CONCIMAZIONE: valgono le stesse dosi di fertilizzanti e modalità di distribuzione riportate per lo zucchino.
AVVICENDAMENTO: è considerata coltura da rinnovo che è opportuno non fare tornare sullo stesso appezzamento prima di 2-3 anni; non deve succedere a solanacee, altre cucurbitacee e fagiolo o altre leguminose.
CONSOCIAZIONE: è possibile con fagiolo, pomodoro, mais nelle colture nelle quali non si impiegano diserbanti chimici o macchine operatrici.
RIPRODUZIONE. per seme.
SEME: appiattito più o meno sviluppato, ovoidale, liscio, opaco, con bordo rilevato lungo tutto il margine, di colore bianco, giallo o grigiastro. Gr 100 contengono 300-700 senti, 1 1 di seme pesa 300-400 gr. Durata della facoltà germinativa 3-5 anni. Tempo di gemúnazione e fuoriuscita della plantula dal terreno 7-10 giorni. Quantità di seme per ettaro di coltura kg 3-7.
SEMINA: in aprile-maggio in postarelle nelle quali può essere localizzata parte della conciliazione organica e fosfo-potassica, collocando 4-6 semi ognu- na. Il seme va interrato alla profondità di cm 2-3.
INVESTIMENTO: mantenendo una distanza tra le postarelle di cm 150-200 X cm 150-200 e lasciando una sola pianta, si ha una densità di 0,25-0,45 piante per ni'.
IRRIGAZIONE: è utile durante il periodo estivo, soprattutto con decorso stagionale asciutto.
SCERBATURE e SARCHIATURE: si rendono necessarie durante la prima fase dello sviluppo vegetativo della coltura e si effettuano a mano o a mac- china fino a quando possibile. Per il diserbo chimico si consiglia l'impiego degli stessi principi attivi riportati per lo zucchino.
ALTRE OPERAZIONI COLTURALI: diradamento nelle postarelle quando le piante hanno 2-3 foglie ben sviluppate, lasciandone 1 o 2 alle distanze vo- lute. Rincalzature ai nodi dei tralci per facilitare l'enússione di radici avven- tizie, cimatura del tralcio principale sopra la 2'-4' foglia per favorire lo svi- luppo di 2-4 germo li ascellari che possono a loro volta essere cimati. Se 9 si desiderano frutti di grossa pezzatura, si diradano lasciandone soltanto 2-3 per pianta. A volte i tralci che portano frutti vengono recisi lasciando 2 foglie dopo il frutto stesso.
RACCOLTA: si effettua a mano da settembre a novembre quando l'appara- to, fogliare della pianta è completamente essiccato ed i frutti sono a matura- zione completa.
PRODUZIONE: varia da 400 fino a 1.000 q per ettaro in relazione alle tec- niche colturali, cultivar adottata, andamento stagionale.
CONSERVAZIONE: in ambienti freschi ed asciutti a 10-13'C ed U.R. dei 70-75% la durata si protrae per 2-6 mesi.
AVVERSITA: sono quelle comuni a tutte le cucurbitacee e pertanto si pos- sono ricordare marciumi vari, alternaria, antracnosi, oidio, batteriosi, perono- spora, seccumi, oltre ad elateridi, nottue, afìdi, ragnetto rosso, topi, ecc.
CULTIVAR MARINA DI CI-IIOGGIA: seme bianco. Frutto molto grosso, rotondo, depresso, quasi schiacciato. Ha buccia bernoccoluta, soleata irregolarmente, di colore verde- grigio che assume diverse intonazioni a seconda delle selezioni. Polpa giallo-salmone, spessa, dolce, farinosa, assolutamente priva di fibrosità . Molto serbevole.
LAGENARIA o DA VINO.- frutto grosso con strozzatura al collo, a buccia molto robusta. Essiccando si vuota l'interno e può servire come una borraccia.
La Zucca ha un alto potere calorico. Sono presenti vitamina A e sali minerali.

Valeriana: Coltivazione e proprietà


Valeriana: Coltivazione e proprietà

valeriana Valerianella olitoria, M. o valerianella - Farniglia Valerianaccac o dolcetta Specie annume.
CLIMA: ternperato-fresco, non terne il freddo, ma il caldo arido.
TERRENO: non sono richiesti substrati particolari, preferibili tuttavia quelli argilloso-tenaci non molto umidi o siccitosi.
CONCIMAZIONE: se il terreno viene arato si può interrare letame maturo,
Dosi orientative di fertilizzanti: letame ben maturo 200-400 q per ettaro;
AVVICENDAMENTO: coltura intercalare.
CONSOCIAZIONE: può attuarsi con ravanelli, porri, cavoli o con altre specie erbacee (es. traseminata al frumento) o arboree (tra filari di vite o altre pianto da frutto).
RIPRODUZIONE: per seme.
SEME: rivestito da involucro, di forma ovale, leggermente depresso, grigia- stro. Gr 100 contengono 60.000-100.000 semi, 1 1 di seme pesa 250-300 gr. Durata della facoltà germinativa 5 anni. Tempo di germinazione e fuoriusci- ta della plantula dal terreno 8-10 giorni. Quantità di seme per ettaro kg 10-15 sia nel caso di semina a spaglio che a file molto ravvicinate.
SEMINA: diretta in pieno campo con seme di almeno un anno da luglio ad ottobre, a mano o a macchina, a spaglio o a file. li seme va interrato legger- mente alla profondità di cm 0,5 oppure soltanto compresso al terreno con rullatura dopo la semina.
INVESTIMENTO: a file distanti 10-15 cm e sulla fìla le piante a contatto l'una con l'altra oppure a spaglio con piante che ricoprono l'intera superficie. In entrambi i casi si ottengono 600-800 piante per mq.
IRRIGAZIONE- sempre necessaria per le colture impiantate in estate subito dopo la semina e nei successivi mesi, se la piovosità è scarsa.
SCERBATURE e SARCHIATUPE: sono operazioni difficili se si è seminato a fìle ed impossibili se si è seminato a spaglio. In ogni caso l'elevato numero di piante per unità di superficie rende difficoltoso lo sviluppo delle malerbe.
ALTRE OPERAZIONI COLTURALI: nel caso di semine tro o fìtte, quan- pp do si osserva l'insorgere di malattie crittogamiche nella zona del colletto, è opportuno effettuare un leggero diradaniento delle piante per consentire una migliore circolazione d'aria in prossimità della superficie del suolo.
RACCOLTA: in base alle epoche di semina, inizia in settembre e procede fino a marzo. Nelle regioni settentrionali è opportuno proteggere la coltura con piccoli tunnel o chassis o fogli di cartone o paglia, ecc. al fine di impe- dire che le gelate danneggino l'apparato fogliare. Alla raccolta le piante ven- gono estirpate a mano o con apposite macchinette oppure meno frequente- mente si tagliano soltanto le foglie.
PRODUZIONE: molto variabile in base alle modalità e tecniche colturali adottate, oscilla tra 50 e 150 q per ettaro di piante.
CONSERVAZIONE- non si hanno risultati provenienti da esperienze con- dotte su questa specie; è probabile che possa essere raffrontata alle endivie e lattughe per cui a 0 'C ed U.R. del 90-95 % il periodo di conservazione dovrebbe protrarsi per 2-4 settimane.
AVVERSITA: sono stati segnalati danni provocati dagli stessi parassiti dei semenzai (es. Selerotiniá, Rhizoctonia, Pythium, ecc.) oltre a lumache e limacce nelle colture autunnali, topi durante l'inverno.
La Valeriana è ricca di sali minerali e vitamine.

Spinacio: Coltivazione e proprietà


Spinacio: Coltivazione e proprietà

spinac,io SPinacia oleracca, L Famiglia Chenopodiaceae Specie annuale.
CLIMA: temperato-fresco, male si adatta al caldo, alla siccità prolungata ed alla eccessiva umidità , resiste ad alcuni centigradi sotto zero.
TERRENO: di medio impasto, soffice, ricco di sostanza organica, fresco e ben sistemato per consentire un rapido smaltimento delle acque in eccesso.
CONCIMAZIONE: organica, meglio se effettuata alla coltura precedente;
Dosi orientative di fertilizzanti: letame, soltanto se molto ben maturo, 200-300 q per ettaro;
AVVICENDAMENTO: in pieno campo viene normalmente considerato col- tura intercalare in quanto segue un cereale vernino (es. frumento) e precede una coltura da rinnovo (es. bietola o mais). A volte assume il ruolo di coltura principale in quanto viene coltivato al posto di patata o bietola o pomodoro. Negli orti viene praticamente seminato in qualsiasi periodo dell'anno. t op- portuno non ripetere la coltivazione sullo stesso appezzamento prima di 2-3 anni.
CONSOCIAZIONE: può avvenire con carciofi, cavoli, piselli, fagioli, ecc.
RIPRODUZIONE. per seme.
SEME: è un frutto grigiastro, sub-rotondo, liscio, più o meno regolare, oppure anche spinoso in base alla varietà . Gr 100 contengono 9.000-10.000 semi, 1 1 di seme pesa 400-500 gr. Durata della facoltà germinativw 4-5 anni. Tempo di gertninazione e fuoriuscita della plantula dal terreno 8-15 giorni. Quantità di seme per ettaro in semina diretta in pieno campo kg 16-30, se- condo la dimensione dello stesso e delle modalità di raccolta.
SEMINA: da febbraio ad aprile per produzioni prímaverili-estive e da agosto a settembre per produzioni autunno-vernine. Quando si semina in aprile è opportuno scegliere varietà lente a montare a seme. La semina può essere effettuata a mano o a macchina, a spaglio o a ffle. La semina meccanica a fìle è quella attualmente adottata nella coltura di vasta estensione superficiale. Il seme va interrato alla profondità di 1-3 cm.
INVESTIMENTO: distanze tra le file cm 20-30 e sulla fìía le piante distano 2-10 cm per una densità pari a 35-250 piante per m2.
IRRIGAZIONE: si esegue per facilitare la germinazione dei seme e l'emer- genza delle piantule, oltre che durante il corso del cielo culturale, secondo necessità .
SCERBATURE e SARCHIATURE- devono sempre essere effettuate a mano oppure, se possibile, a macchina al fine di arieggiare il terreno, rompere la eventuale crosta superficiale e mantenere la coltura esente da malerbe. Per quest'ultimo scopo si possono impiegare diserbanti chimici da soli o in miscela, in epoche diverse. Quelli più frequentemente distribuiti sono: pre-semina - lenacil; pre-emergenza - chlorpropham, lenacil, sulfallate, noruron, cyclu- ron + chlorbupham; post-emergenza - chlorbupham, cycluron + chiorbu- pham.
ALTRE OPERAZIONI COLTURALI: rullatura del terreno dopo la semina, soprattutto se il substrato è molto soffìce.
RACCOLTA: si esegue da settembre a marzo-aprile a tnano o a macchina seguendo due diverse modalità : a) a mano distaccando le foglie più sviluppate a mano a mano che si formano lasciando integra la parte centrale del cespo oppure estirpando la pianta intera alla quale si recide la radice principale a 1-2 cm dalla inserzione delle foglie; b) a macchina falciando l'apparato fo- gliare quando ha raggiunto un buon sviluppo vegetativo. In entrambi i casi si possono effettuare più tagli sfruttando la capacità al ricaccio della specie; sembra però che nelle colture industriali sia più conveniente effettuare una sola raccolta. Nelle regioni fredde del nord Italia è opportuno proteggere le piante con apprestarnenti molto semplici e poco costosi, (es. piccoli tunnel) dalle gelate che, se di una certa intensità , possono danneggiare le foglie.
PRODUZIONE: varia da 200 a 300 q per ettaro di foglie o piante intere.
CONSERVAZIONE: è opportuno prerefrigerare il prodotto subito dopo la raccolta se effettuato in giornate calde, successivamente in frigorifero a 0 'C ed U.R. pari a 90-95% la conservazione si protrae per 10-15 giomi; con fl congelamento a - IS'C ed U.R. dell'85-90% invece si raggiungono i 12 mesi.
AVVERSITA: Crittogame: Pythium debaryanum, P. ultimum, Pellicularia filamentosa, peronospora (Peronospora spinaciac, P. effusa), (Fusarium oxispo- rum), Botrytis cinerea. Insetti: afidi (Myzùs persicae), nottue, grillotalpa. Altri: lumache e limacce.
Lo Spinacio è una verdura ricca di vitamine e fero, è indicato nelle anemie. La Tetragonia o Spinacio della Nuova Zelanda è ricco di sali minerali e vitamine.

Sedanorapa: Coltivazione e proprietà


Sedanorapa: Coltivazione e proprietà

sedano Apium graveolens spp. rapaceuml, Mill. - Famiglia Umbelliferac rapa Specie biennale, annuale in coltura.
Si riportano di seguito soltanto notizie specifiche per questa coltura, riman- dando al Sedano da coste per le altre inforinazioni.
CONCIMAZIONE: nei confronti del Sedano a coste è opportuno ridurre le dosi di azoto al fìne di evitare la fon-nazione di cavità all'interno delle radici.
INVESTIMENTO: le file vengono intervallate di cm 35-40 e sulla fila le pian- te si collocano a cm 20-25 per una densità di 10-15 piante per MQ.
RACCOLTA: si effettua normalmente dall'autunno fino alla primavera suc- cessiva a mano o a macchina, estirpando le piante quando le foglie iniziano ad ingiallire, la radice ha raggiunto il massimo ingrossamento e la polpa è ancora soda e croccante. Dopo la raccolta si eliminano a mano o più van- taggiosamente a macchina le radici secondarie e le foglie, si procede al la- vaggio in modo da avere la radice principale ("rapa") pulita, pronta per la commercializzazione.
PRODUZIONE: varia da 300 a 600 q per ettaro di radici.
CONSERVAZIONE: in locali freschi, stratificando le radici con sabbia leg- gerinente umida, la durata è di 2-3 mesi; in frigorifero a 0 "C ed U.R pari al 90-95% si protrae per 4-5 mesi.

Sedano: Coltivazione e proprietà


Sedano: Coltivazione e proprietà

sedano Apium graveolens spp. dulce, Míll. - Famiglia Umbelliferae da coste 1 specie biennale, annuale in coltura.
CLIMA. predilige andamento stagionale abbastanza umido, temperato-caldo, teme le basse temperature e la siccità prolungata.
TERRENO: di medio impasto o sciolto, fresco, profondo, ricco sostanza organica e di calcio, con pH intorno a 7.
CONCIMAZIONE. letamica da interrare con un'aratura profonda 30-40 cm; Dosi orientative di fertilizzanti: letame molto ben maturo 600-800 q per ettaro; f
AVVICENDAMENTO: in pieno campo occupa generalmente il posto di una coltura intercalare, negli orti segue o precede diverse specie tra le quali più frequentemente peperone, pomodoro, melanzana, ecc. Non deve tornare sullo- stesso appezzamento, senza avere prima sterilizzato il terreno, prima di 3-4 anni.
CONSOCIAZIONE: negli orti viene attuata frequentemente in forma tem- poranea o perinanente con insalate, ravanelli, carciofi, cavoli, cipolle, ecc. In pieno campo va invece sempre più,'diffondendosi la coltura pura.
RIPRODUZIONE: per seme.
SEME: è un frutto (diachenio) munito di canali oleíferi, di colore grigio o grigio-bruno, senza aculei, aromatico, oblungo, piccolo. Gr 100 contengono circa 250.000 semi, 1 1 di seme pesa 450-500 gr. Durata della facoltà germi- nativa 3-4 anni. Tempo di germinazione e fuoriuscita della piantula dal ter- reno 18-25 giorni. Seme necessario per 1 m' di semenzaio 0,2-0,5 gr. Le piante sufficienti per 1 ettaro di coltura si ricavano da 100-150 M2 di semen- zaio. Per la semina diretta in campo (pratica non molto diffusa) sono suffi- cienti 2-3 kg di seme per ettaro.
SEMINA: in semenzaio. riscaldato o freddo a seconda dell'epoca, direttamen- te sul substrato, a spaglio o meglio a file ravvicinate, o in vasetti di torba con 1-3 semi. Per le colture anticipate avviene in gennaio-marzo, per quelle nonnali in aprile-giugno. In quest'ultima epoca si attua anche la semina diret- ta in pieno campo. Il seme va ricoperto con un leggerissimo strato di terreno (0,5 cm o meno) che deve essere mantenuto costantemente umido fino al- l'emergenza delle piante.
TRAPIANTO: a mano o a macchina si effettua in aprile-maggio o in giugno- luglio-agosto, quando le piante hanno sviluppato 4-5 foglie e raggiunto 15-20 cm di altezza, interrandole fino alla zona del colletto. Anche per questa specie è opportuno irrigare abbondantemente il semenzaio prima di procedere al- l'estirpamento delle piantine.
INVESTIMENTO: in pieno campo si mantengono distanze di cm 30-50 tra le file e sulla fila piante a cm 20-30 in modo tale da ottenere una densità di circa 7-10 individui per m.
IRRIGAZIONE: è una pratica di fondamentale importanza non solo subito dopo il trapianto, ma anche durante l'intero ciclo colturale al fine di,mante- nere costantemente umido il terreno, condizione essenziale per ottenere pro- duzioni abbondanti ed apprezzabili anche sotto il profilo qualitativo.
SCERBATURE e SARCHIATURE: sempre necessarie per arieggiare il ter- reno, rompere la eventuale crosta superficiale ed eliminare le malerbe. Si ef- 1 fettua a mano nel caso di colture consociate o di limitata estensione superfi- ciale ed a macchina invece in pieno campo. Per la lotta alle malerbe si ricorre frequentemente a diserbanti chimici tra i quali, nelle diverse epoche di impíe- go, si ricordano: pre-semina o pre-trapianto - chlorpropham, dibutalin, tríflu- ralin (ínterrato), prometryn; post-trapianto - chlorthal dimethyl, monalide, chlorpropham, dibutalin, nitrofen, linuron, desmetryn + prometryn; pre- emergenza - chlorthal dimethyl, monalide, chlorpropham, nítrofen, prometryn.
ALTRE OPERAZIONI COLTURALI: diradamento nel caso di semina diret- ta in campo o in vasetti effettuata quando le piantine hanno 3-4 foglie e sono alte 8-12 cm, lasciandone una alla distanza voluta nel primo caso ed una per ogni contenitore nel secondo. Contemporaneamente a questa operazione si interviene distribuendo una quota di concime azotato. Quando poi le piante sono prossime alla raccolta (15-25 giorni prima) per certe cultivar si attua l'imbianchimento con modalità diverse (es. rincalzatura delle piante lasciando fuori terra soltanto il ciuffo terminale di foglie, collocamento delle piante in fosse ricoperte con paglia e terra, fasciatura delle piante con fogli di carta catramata o di plastica nera, ecc.).
COLTURA PROTETTA: si attua in serra o tunnel nel, ,periodo fine estate- inizio inverno al fine di poter meglio sfruttare la superficie protetta. Le pian- tine provengono da semenzaio seminato in giugno-luglio ed il trapianto in agosto-settembre con serra aperta oppure del tutto priva del materiale di co- pertura. Si adotta un sesto d'impianto più ridotto rispetto al pieno campo (cm 25-30 tra le file e sulla fila piante a cm 20) in modo da ottenere una densità di 16-20 piante per ni2 ed a volte anche più, al fine di favorire un sia pure parziale processo di autoimbianchimento causato dal reciproco ombreg- giamento delle piante. Quando la temperatura inizia a scendere sotto i 12-1 5 0C si chiude la serra e si collocano le coperture nei.tunnel in modo da consentire un regolare sviluppo vegetativo delle piante che saranno pronte per la raccolta durante l'inverno. A volte in coltura protetta si osservano colture seminate in semenzaio in no- vembre, trapiantate in dicembre-gennaio per raccolta in aprile-maggio.
RACCOLTA: si effettua quando le piante sono completamente sviluppate e le coste hanno raggiunto un sufficiente irnbianchimento. Le piante vengono estirpate asciutte e successivamente si recide la radice principale nel punto di inserzione delle guaine più esterne che vengono asportate perché fìbrose e spesso alterate o deteriorate per cause diverse.
PRODUZIONE: in relazione alle caratteristiche varietali, tecniche colturali, condizioni ambientali, varia da 400 ad 800 q per ettaro di piante.
CONSERVAZIONE- in frigorifero a - O,S-O'C ed U.R. pari al 90-95% la durata approssimativa della conservazione si aggira sui 2-3 mesi.
AVVERSITA: Crittogame: septoriosi (Septoria apii-graveotentis), rnarciumi provocati da agenti diversi (es. Sclerotinia, Pythium, Botrytis), alternaria, pe- ronospora, ecc. Insetti: larve di maggiolino (Melolontha metolontha), grillotalpa (Gryllotalpa gryllotalpa), Depressaria spp., mosca minatrice (Philophylla heraclei), afidi. Altre. virosi, batteriosi, nematodi, lumache, Umacce, topi.
Il Sedano e il Sedano Rapa sono ricchi di sodio e calcio. Il succo della pianta fresca, uno o due bicchierini al mattino, è utile negli stati di debolezza renale non accompagnati da infiammazioni. In dosi maggiori (100-200 gr) questo succo è lebbrifugo.

Scorzanera: Coltivazione e proprietà


Scorzanera: Coltivazione e proprietà

m scorzonera Scorzonera hispanica, L. - Famiglia Compositac Specie biennale, annuale in coltura.
CLIMA: non presenta esigenze particolari pur preferendo esposizioni calde e soleggiate.
TERRENO.- calcareo, tendente allo sciolto o di medio impasto, profondo fresco, ricco di sostanza organica.
CONCIMAZIONE: organica, se diretta, interrata con aratura profonda 30-40 cm, ma è preferibile effettuarla alla coltura precedente;
Dosi orientative di fertilizzante: letame, soltanto se ben maturo, 200-400 q per ettaro; fosforo 120-160 kg per ettaro
AVVICENDAMENTO: può essere considerata coltura da rinnovo o interca- lare in relazione all'epoca di semina.
CONSOCIAZIONE: sembra non fornire risultati interessanti.
RIPRODUZIONE: per seme.
SEME: è un frutto (achenio), scanalato longitudinahnente, leggermente incur- vato, biancastro. Gr 100 contengono 9.000-10.000 sani, 1 1 di seme pesa 250-300 gr. Durata della facoltà germinativa 2-3 anni. Tempo di gerininazione e fuoriuscita della piantula dal terreno 10-30 giorni. Quantità di seme per et- táro di coltura 10-15 kg.
SEMINA: si effettua direttamente in pieno campo nella grande maggioranza dei casi, in febbraio-maggio oppure in luglio-agosto, a mano o a macchina, a file o raramente a spaglio. li seme va interrato alla profondità di cm 2-3.
INVESTIMENTO: alla distanza di cm 25-30 tra le file e 5-10 cm sulla fila si ottiene una densità di 35-80 piante per m.
IRRIGAZIONE: si rendono necessarie durante il periodo estivo, in un numero variabile in relazione all'ammontare delle precipitazioni piovose.
SCERBATURE e SARCHIATURE: si rendono indispensabili per arieggiare il terreno, rompere la eventuale crosta superficiale e mantenere la coltura libera da malerbe. Per quanto riguarda l'inipiego di diserbanti chitnici, essendo carenti le in- formazioni provenienti da ricerche speriinentali condotte su questa specie, si consiglia di distribuire, con le- dovute cautele, gli stessi principi attivi ri- portati per le cicorie e radicchi.
ALTRE OPERAZIONI COLTURALI: diradamento da effettuare quando le piante hanno raggiunto 3-5 cm di altezza, lasciandole alla distanza voluta, taglio degli scapi fiorali a mano a mano che vengono emessi in primavera-estate, al fine di consentire un migliore ingrossamento delle radici che rimangono anche più tenere.
RACCOLTA: da ottobre fino a marzo in relazione alle epoche di semina. Si effettua a mano, raramente a macchina, quando le radici hanno raggiunto il massimo sviluppo consentito dalle cultivar di appartenenza, estirpando la pianta ponendo particolare attenzione a non spezzare le radici.
PRODUZIONE: varia da 150-250 q per ettaro di radici commerciabili.
CONSERVAZIONE: può avvenire in locali freschi stratificando le radici in sabbia poco umida, oppure in frigorifero a 0-1 'C ed U.R. pari al 90-95%; nel primo caso la durata del periodo di conservazione si aggira sui 2 mesi, nel secondo 3-4 mesi.
AVVERSITA: Crittogame: marciumi causati da Sclerotinia, Pythium, Bo- trytis, ruggine dell'apparato aereo (Albugo tragopogonis), mal bianco (Erysi- phe cichoracearum), alternaria (Alternaria tenuis), macchie fogliari (Stem- phylium botryosum), avvizzimento (Verticillium alboairum), carbone (Ustilago scorzonerae). Insetti: terricoli diversi. (elateridi, maggiolino, grillotalpa), afidi (Aphis son- chii), nottue (Polia spinaciae, Autographa gamma). Altri: lumache, limacce, topi.
La Scorzanera di cui sono commestibili le radici, è ricca di sali minerali, vitamine e zuccheri

Scorzabianca: Coltivazione e proprietà


Scorzabianca: Coltivazione e proprietà

à Tragopogon porrifolius, L. • barba di becco - Famiglia Compositac O sassafrica Specie biennale, annuale in coltura.
Questa specie si differenzia dalla Scorzonera per il colore giallo della radice, per quello dei fiori che risultano violacci, bleu o rosa, mentre nella Scorzonera sono gialli oltre alle foglie più allargate alla base. Presenta caratteristiche, esigenze e modalità colturali analoghe a quelle della scorzonera alla quale si ri- manda per eventuali informazioni.
CULTIVAR MAMMOUTH A FIORE ROSA: pianta vigorosa, con radice lunga cm 20-25, fittonante, quasi cilindrica, grossa, a buccia giallastra, discretamente liscia, polpa tenera.

Rucola: Coltivazione e proprietà


Rucola: Coltivazione e proprietà

rucola Eruca sativa, Mill. o ruchetta - Famiglia Cruciferac Specie annuale.
CLIMA. pur adattandosi a condizioni diverse teme i freddi intensi e le gelate. I climi temperato-caldi sono quelli che consentono le migliori produzioni.
TERRENO: vegeta in qualsiasi tipo di terreno, sono tuttavia da preferire substrati di medio impasto, argilloso-calcarei, freschi, ricchi di sostanza organica, ben sistemati in modo da non permettere ristagni d'acqua.
CONCIMAZIONE: organica, ínterrata con aratura profonda 30-40 cm,à Dosi orientative di fertilizzanti: letame maturo 200-400 q per ettaro;
AVVICENDAMENTO: segue e precede qualsiasi specie coltivata erbacca o arborea in successioni interannuali da stabilire volta per volta.
CONSOCIAZIONE: può essere effettuata con qualsiasi coltura purché i sesti d'irnpianto e lo sviluppo vegetativo delle altre specie lo consentano.
RIPRODUZIONE. per seme.
SEME: contenuto in una siliqua in numero variabile, è di forma arrotondata ovoidale, liscio, di colore brunastro. Gr i00 contengono 45.000-55.000 semi, ,1 1 pesa 650-750 gr. Durata della facoltà germinativa 4-5 anni. Tempo di genninazione e fuoriuscita della plantula dal terreno 7-10 giorni. Quantità di seme per ettaro kg 3-4 per sentina a file, kg 6-10 per semina a spaglio.
SEMINA: direttamente in campo da marzo a settembre-ottobre, a mano o a macchina, a spaglio o a file. Il seme va interrato alla profondità di cm 1-2.
INVESTIMENTO: la distanza tra le file si mantiene intorno a 20-30 cm e sulla fila le piante distano 2-5 cm per una densità di 70-250 piante per mq. Con la semina a spaglio sulla stessa unità cli superficie insistono dalle 200 alle 300 piante.
IRRIGAZIONE: sempre necessaria per consentire la emergenza delle piante ed anche durante il ciclo colturale se le precipitazioni piovose non sono abbondanti.
SCERBATURE e SARCHIATURE: pratiche molto importanti per il buon esito della coltura in quanto la mantengono libera da malerbe, arieggiano il terreno rompendo la eventuale crosta supefficiale.
RUCOLA COLTIVATA su questa specie, si consiglia l'itnpiego degli stessi prináìpi attivi segnalati per altre crocifere (vedi Cavoli).
RACCOLTA: si effettua recidendo le foglie a mano o a macchina quando la pianta ha raggiunto 8-10 cm di altezza (40-60 giorni dopo la semina). La coltura possiede buona attitudine al ricaccio e pertanto durante il ciclo colturale si possono effettuare 5-7 tagli ed a volte anche più. Il prodotto fresco può essere presente sui mercati per l'intero arco dell'anno se la coltura viene protetta nei mesi più freddi con apprestamenti anche molto modesti (es. piccoli tunnel, cassoncini, cartoni, ecc.).
PRODUZIONE: varia nel complesso dei tagli da 100 a 200 q per ettaro di foglie.
CONSERVAZIONE: in frigorifero a 0 OC ed U.R. pari al 90-95 % ha una durata di 2-3 settimane.
AVVERSITA.- specie dotata di notevole resistenza ad attacchi crittogamici, se coltivata non troppo fitta. Sono principalmente da temere attacchi di altiche o pulci di terra (Chactoenema tibialis) che forando le foglie deprezzano il prodotto fino a renderlo non commerciabile.
CULTIVAR COLTIVATA: pianta di media taglia, con abbondanti foglie attorno alla rosetta basale, spesse, oblunghe, molto frastagliate, di colore verde-grigiastro. Le foglie recise ricacciano rapidamente ed abbondantemente.
La Rucola è un'erba aromatizzante ricca di vítamina C e di sali minerali.

Ravanello: Coltivazione e proprietà


Ravanello: Coltivazione e proprietà

Raphanus sativus parvus, L. ravane.110 (Ravanello); Raphanus sativus e ramolaccio major, L. (Ramolaccio) - Famiglia Cruciferac Specie annuale. Ravanello Ramolaccio
CLIMA: si adatta a condizioni diverse, preferisce quello temperato-fresco e teme i caldi prolungati.
TERRENO: di medio impasto o sciolto, sempre soffice, soleggiato, ricco di sostanza organica, ben sistemato per consentire un facile smaltimento delle acque in eccesso.
CONCIMAZIONE: organica, meglio se effettuata alla coltura precedente, Dosi orientative di fertilizzanti: letame solo se ben decomposto 200-300 q per ettaro;
AVVICENDAMENTO: si adatta a qualsiasi successione, poiché matura le radici in un periodo molto breve (30-40 giorni dopo la semina).
CONSOCIAZIONE- sopporta la consociazione con numerose specie orticole e no, lo si ritrova coltivato contemporaneamente a spinaci, cavoli, lattughe, cipolle, asparago, ecc.
RIPRODUZIONE: per seme.
SEME: contenuto in numero variabile all'interno di silique, è di colore rossa- stro sferoide o leggermente allungato. Gr 100 contengono 10.000-12.000 semi, 1 1 di seme pesa 600-800 gr. Durata della facoltà germinativa 4-5 anni. Tem- po di germinazione e fuoriuscita della plantula dal terreno 5-8 giorni. Quantità di seme per ettaro 6-1 0 kg se seminato a macchina e 1 5 kg se la semina av- viene a mano.
SEMINA: può essere effettuata a mano o a macchina, a spaglio o a file, du- rante tutti i mesi dell'anno. Il seme va interrato alla profondità di 1-2 cm circa.
INVESTIMENTO: se si semina a file si mantiene tra loro una distanza di 10-20 cm e sulla fila le piante vengono spaziate di 3-5 cm in relazione alla grandezza della radice per i ravanelli, mentre per il ramolaccio la semina viene eseguita a file distanti 25-35 cm fra loro e sulla fila piante spaziate di 15-25 cm così da ottenere per i ravanelli una densità di 300-400 piante per M2 e per il ramolaccio di 15-40 piante per m2.
IRRIGAZIONE: sempre necessaria per le colture primaverili-estive .
SCERBATURE e SARCHIATURE: si effettuano in numero più o meno ele- vato nel caso di,", semine a :file, in modo da arieggiare il terreno, rompere la eventuale crosta superficiale e mantenere la coltura pulita da malerbe.
ALTRE OPERAZIONI COLTURALI: diradamento delle piantine quando hanno emesso le prime foglie (2-3)
RACCOLTA: a mano o a macchina estirpando le piante quando le radici hanno raggiunto uno sviluppo tale da renderle accette dai mercati. t opportuno non lasciarle sviluppare eccessivamente poiché si formano cavità all'interno della radice stessa, la polpa perde la sua croccantezza caratteristica e può di- ventare di sgradevole sapore piccante.
PRODUZIONE: è molto variabile. i ravanelli possono fornire 100-150 q per ettaro di piante; i ramolacci da 150 a 400 q per ettaro.
CONSERVAZIONE: come per le altre piante da radice a O'C ed U.R. del 90-95 % le radici senza foglie si possono conservare per 3-4 mesi.
AVVERSITA: data la rapidità del suo ciclo vegetativo, la specie non è sog- getta ad attacchi críttogamíci molto forti; si possono ricordare in ogni modo- ernia o plasmodiophora, pemospora delle crocifere, ruggine bianca, mosaico, sclerotinia, vaiolatura. Tra gli insetti: altiche, afidi, cavolaia, mosche varie, nottue, pieridi, gril- lotalpa. Altre: lumache, limacce, topi, oltre ad alterazioni provocate da eccessi di umidità o squilibri idrici (es. fessurazione, spacchi della radice).
Il Ramotaccio bianco è un ortaggio dotato di particolari proprietà terapeutiche. considerato un vecchio rimedio popolare: il succo della sua radice è indicato contro la tosse ed i reumatismi. Il succo del Ramolaccio nero attiva la produzione della bile. Il Ravanello ha azione diuretica, è ricco di vitamina C e di sodio ed è utile nella stitichezza atonica.

Rapa:Coltivazione e proprietà


Rapa:Coltivazione e proprietà

Brassica rapa, L. o Brassica ]rapa campestris var. rapa, Hart. Famiglia Cruciferae Specie biennale, annuale in coltura.
CLIMA: presenta esigenze analoghe a quelle della bietola, pertanto è da preferire clima temperato-umido. Nelle zone calde la radice non ingrossa e risulta anche di scarso valore nutritivo.
TERRENO: di medio impasto, dotato di calcare, ricco di sostanza organica, fresco, ben sistemato per smaltire'le acque in eccesso.
CONCIMAZIONE: letame interrato con aratura profonda 35-40 cm, f
Dosi orientative di fertilizzanti: letame 300-500 q per ettaro;
AVVICENDAMENTO: in pieno campo segue il frumento o altro cerea e autunno-vernino; negli orti qualsiasi specie a raccolta primaverile-estiva (es. cavoli, insalate, cipolle, piselli, pomodori, peperoni, ecc.).
CONSOCIAZIONE. può essere effettuata in modo temporaneo o perinanente con qualsiasi coltura orticola o anche arborea.
RIPRODUZIONE: per scene.
SEME. contenuto in silique in numero variabile da 15 a 20, è piccolo, sferico, bruno-ressastro. Gr 100 contengono 50.000-70.000 semi, 1 1 di seme pesa 65-70 gr. Durata della facoltà germinativa 4-5 anni. Tempo di germinazione e fuoriuscita della plantula dal terreno 5-10 giorni. Quantità di seme per ettaro di coltura kg 2-4 se si semina a macchina a file, oppure kg 5-7 se si semina a spaglio.
SEMINA: da maggio a settembre preferibilmente a fìle distanti 20-30 cm e sulla fila le piante vengono inantenute a cm 15-20. Il seme va interrato alla profondità di 1-2 cm.
INVESTIMENTO- con le distanze di semina sopra ricordate si raggiungono densità di 17-33 piante per m2.
IRRIGAZIONE-. necessaria per favorire la germinazione del seme e la na- scita delle piantine. t opportuno ripetere gli interventi irrigui durante l'estate ed anche all'inizio dell'autunno se le precipitazioni piovose in questo periodo sono scarse.
SCERBATURE e SARCHIATURE: si effettuano per mantenere la coltura priva da malerbe, arieggiare il terreno e rompere la eventuale crosta superfi ciale. Possono essere eseguite a mano o a macchina.
à ALTRE OPERAZIONI COLTURALI- diradamento, lasciando le piante alle distanze desiderate, da attuare 20-30 giorni dopo la semina, con piantine che hanno sviluppato 4-5 foglie. In corrispondenza di questa operazione si distri- buisce la prima quota di concime azotato.
RACCOLTA: per la produzione di "radici" avviene scalarmente da settem- bre a maggio estirpando la pianta a mano o a macchina, quando queste han- no raggiunto l'ingrossamento tipico della varietà . 1 'broccoli di rapa" o 'cime di rapa", di cui si utilizzano le inflorescenze con le piccole foglie più tenere, seminati in tutte le stagioni a seconda delle zone, si raccolgono in relazione al ciclo di maturazione dopo 40 fino a 120 giorni dalla semina-. si distinguono infatti i tipi: quarantino, sessantino, novan- tino, centoventino.
PRODUZIONE: "radici' varia da 200 a 400 q per ettaro; "Broccoli di rapa" 150-250 q per ettaro.
CONSERVAZIONE: "radici": sane, prive di qualsiasi alterazione, scoliettate, si conservano per 1-2 mesi in magazzini con tetnperatura intorno a 5-10 'C, in cumuli ricoperti con sabbia o terra o torba leggermente umide, oppure in cam- po ricoperte con paglia o foglie per impedire danni da gelo. Meno aleatoria e più lunga (4-5 mesi) appare la conservazione in frigorifero a 0 OC ed U.R. pari al 90-95%. "Broccoli di rapa" in frigorifero a 0 'C ed U.R. pari al 90-95 % si conser- vano per 2-3 settimane.
AVVERSITA: la coltura subisce danni da attacchi di altiche (Chactoenema tibialis) oltre che dagli altri parassiti animali e vegetali comuni a tutte le ero- cifere (vedi Cavoli).
La Rapa è una pianta prevalentemente alimentare ricca di vitamina C.

Prezzemolo:Coltivazione e proprietà


Prezzemolo:Coltivazione e proprietà

Apium petroselinum, L. Dìrezzemoío o Petroselinum bortense, Hoffm. - Famiglia Umbelliferac Specie biennale, annuale in coltura.
CLIMA: non dimostra particolari esigenze, prefe risce clima temperato ad in- vemo mite e denota una discreta resistenza al freddo purché non molto intenso e prolungato.
TERRENO: si adatta a qualsiasi substrato, ma trova il suo ambiente più adatto in quello di medio impasto, fresco, fertile, ricco di sostanza organica.
CONCIMAZIONE: organica da interrare con un'aratura pronfonda 30-40 cm . Dosi orientative di fertilizzanti: letame 300-400 q per ettaro;
. AVVICENDAMENTO. può seguire o precedere qualsiasi coltura tranne altre ombrellifere e barbabietola.
CONSOCIAZIONE: spesso si coltiva negli oliveti o nei frutteti, a volte se la semina è a file, la consociazione avviene anche con specie orticole diverse quali ad esempio insalata, ravanello, spinacio, cipolla, ecc.
RIPRODUZIONE: per seme.
SEME. è un frutto (achenio) globoso ovoidale con 5 costolature ben distinte, appiattito ad uno dei lati, di colore grigio-bruno o chiaro, con aroma accentuato e caratteristico. Gr 100 contengono 45.000-65.000 semi, 1 1 di seme pesa 500- 550 gr. Durata della facoltà gerininativa 3-4 anni. Tempo di germinazione e fuoriuscita della plantula dal terreno 15-20 giorni. Quantità di seme per ettaro kg 30-40 nel caso di semina a spaglio oppure 15-20 kg per ettaro senúnando a fila continua con seminatrice.
SEMINA: da febbraio ad agosto. li seme va interrato alla profondità di 0,5-1,5 cm.
INVESTIMENTO: nel caso di sentina a file, la distanza si mantiene sui 20-25 cm e sulla fìla le piante distano 2-5 cm per una densità di 80-250 piante per m2. Quando si semina a spaglio per ogni tn2 insistono 250-300 piante.
IRRIGAZIONE: sempre necessaria per mantenere umido il terreno durante la fase di gerininazione del seme e successivamente nel corso della coltivazione soprattutto nei mesi estivi.
SCERBATURE e SARCHIATURE: indispensabili per arieggiare il terreno, rompere la eventuale crosta superficiale e soprattutto per tnantenere la col tura esente da malerbe.
RACCOLTA. avviene da marzo a dicembre. Si può effettuare asportando a mano soltanto le foglie più sviluppate, oppure, quando la coltura ha raggiunto l'altezza massima consentita dalla varietà , si taglia a mano o a macchina l'intero apparato vegetativo a 1-2 cm dalla superficie del terreno. Nel corso della col- tura sono possibili più tagli (6-10), sfruttando la capacità al ricaccio di questa specie. Per i tipi 'da radice' oltre ad utilizzare le foglie (meno profumate rispetto alle varità tipiche) vengono estirpate le radici a mano o a macchina, conservate in ambiente fresco e consumate durante il periodo invernale in sostituzione delle foglie.
PRODUZIONE: nel complesso dei tagli si possono avere rese variabili da 200 fino a 400 q per ettaro in relazione alle tecniche colturali, condizioni cli- matiche e soprattutto potenzialità produttiva delle diverse varietà .
CONSERVAZIONE: non è un problema molto sentito fìno al momento attua- le poiché con modeste protezioni si può avere prodotto fresco per tutto l'anno; in ogni caso è possibile conservare le foglie per 1-2 mesi in frigorifero a 0-1 'C ed U.R. pari al 90-95%.
AVVERSITA: Crittogame: cercospora (Ceripospora apií o petroselini), alter- naria (Altemaria dauci), mai bianco (Erysiphe pol,Ygoni), peronospora (Pla- smopora nivea), ticchiolatura (Septoria petroselini), ruggine (Puccinia petroseli- ni), n-iarciumi (Sclerotinia sclerotiorum, Pythium, Fusarium, Rhizoctonia, Er- winia carotovora), oidio (Erysiphe polygoni). Insetti. mosca (Psila rosae), afidi (Myzus persicae), elateridi, tnaggiolino, gril- lotalpa, ecc. Altri: nematodi, lumache, limacce, topi, ecc.
CULTIVAR Il Prezzemolo è un ortaggio dotato di particolari proprietà terapeutiche. E' diuretico,stomachico, cioè attivante la digestione, riassorbente i gas provenienti dalla fermentazione intestinale (carminativo) ,espettoranteed afrodisiaco.L'infuso di semi e foglie è consigliato per la tosse.

Porro: Coltivazione e proprietà


Porro: Coltivazione e proprietà

porro Allium porrum, L. - Famiglia Liliaceac Specie biennale, annuale in coltura.
CLIMA: si adatta a condizioni diverse e le produzioni migliori si ottengono nelle regioni a clima temperato o temperato-caldo.
TERRENO: silicco-arfflloso o di medio impasto, fresco, profondo dotato di sostanza organica, ben sistemato per consentire un rapido deflusso delle acque in eccesso.
CONCIMAZIONE- organica da interrare con un'aratura estiva-autunnale, profonda 30-40 cm;
AVVICENDAMENTO: deve essere considerata coltura principale, è prefe- ribile non farla succedere a patata, mais, cavoli, barbabietola o a se stessa non prima di 3-4 anni.
CONSOCIAZIONE: non viene praticata'nelle colture di pieno campo, a volte si attua negli orti di modeste superfici con insalate, cavoli, finocchi ecc.
RIPRODUZIONE: per seme.
SEME- nero, grinzoso, duro, simile a quello della cipolla, ma leggennente più piccolo. Gr 100 contengono 35.000-45.000 semi, 1 1 di seme pesa 500-550 gr. Durata della facoltà germinativa 2-3 anni. Tempo di gerininazione e fuo- riuscita della plantula dal terreno 15-30 giorni in relazione alla temperatura ambiente. Quantità di seme per m2 di semenzaio 3-6 gr; nel caso di semina diretta in campo a file con seminatrice 5-8 kg per ettaro. Le piantine per un ettaro di coltura si ricavano da 150-200 m2 di semenzaio.
SEMINA: in semenzaio in dicembre-gennaio in letto caldo o altro appresta- mento protettivo (cassoni, piccoli tunnel, ecc.), oppure all'aperto in marzo-giugno e settembre. In pieno campo da marzo a luglio. Il seme va interrato alla profondità di 0,5-1 cm.
TRAPIANTO: da marzo-aprile fino a settembre, con piantine che hanno raggiunto circa 15 cm di altezza con 4-5 foglie e diametro del fusto di 4-5 mm,a radice nuda oppure allevate in piccoli vasetti di materiale degradabile. L'ope- razione può essere effettuata a mano o a macchina.
INVESTIMENTO: con distanze variabili da 30-50 cm tra le file e sulla fila piante a 8-20 cm si raggiungono densità di 20-50 piante per mq.
RRIGAZIONE: sempre dopo il trapianto, inoltre si rendono necessari inter- venti ripetuti durante il corso della coltivazione, iniziando anche subito dopo la semina se il terreno è troppo asciutto per consentire la nascita delle pian- tine.
SCERBATURE e SARCHIATURE: sempre necessarie per arieggiare il ter- reno, rompere la eventuale crosta superficiale e mantenere la coltura libera da malerbe. Possono essere'eseguite a mano o più vantaggiosamente a macchina quando l'estensione superficiale lo consente.
ALTRE OPERAZIONI COLTURALI: diradamento nel caso di semina diret- ta, lasciando le piante alle distanze volute; se si è trapiantato, dopo 4-5 giorni si dovrà provvedere a sostituire tutte le piantine non attecchite o in qualche snodo danneggiate. Rincalzatura delle piante a mano o a macchina da effet- tuare 1 mese circa prima della raccolta per consentire l'imbianchimento del "fusto', lasciando fuori terra soltanto la parte terminale dell'apparato fo- ghare.
RACCOLTA: manuale o meccanica estirpando le piante in diversi periodi (da luglio a febbraio) in relazione aff'epoca di semina. L'indice di maturazione viene stabilito in base alla ditnensione dei "fusti'; normalmente il massimo ingrossamento si osserva 5-6 mesi dopo la semina o 3-4 mesi dopo il tra- pianto.
PRODUZIONE: varia in funzione delle tecniche colturali, delle condizioni ambientali, della varietà coltivata da 250 a 500 q per ettaro di prodotto com- merciabile.
CONSERVAZIONE: in frigorifero a 1 OC ed U.R. intorno al 90-95% dura 1-3 mesi; in locali freschi e ventilati ricoprendo la parte basale delle piante con terriccio o sabbia o torba leggermente inumidita la durata è di 1-2 mesi.
AVVERSITA: oltre alle alterazioni riportate per Aglio e Cipolla, Crittogame: marciume rosa (Pyrenochaeta terrestris), marcimui (Pythium, Botrytis, Rhi- zoctonia, Phorna, Selerotium cepivorum), alternaria (Alternaria porri), ruggine (Urocystis cepulae), cancro (Phytophtora porri). Insetti-. criocera (Lilioceris merdigera), mosca (Hylemya antiqua), tignola (Acrolepia assectella), galeruca (Galeruca tanaceti), clateridi, maggiolino. Altri: virosi, netnatodi, lumache, limacce, ecc.
CULTIVAR Il Porro è un ortaggio dotato. di particolari proprietà terapeutiche. Ha proprietà simili a quelle della cipolla, ed è ricco di calorie. Il diabetico e l'obeso li possono consumare in quantità controllata.à